
L’internazionalizzazione rappresenta oggi una delle sfide più rilevanti per il mondo accademico, non solo per la didattica e la ricerca, ma anche per il personale tecnico e amministrativo, sempre più coinvolto nei processi di innovazione e gestione delle università. In questo contesto si inserisce la call for application per la partecipazione all’Erasmus+ Blended Intensive Program (BIP) promosso dall’Università ISSBS di Celje, un’iniziativa rivolta proprio al personale tecnico-amministrativo degli atenei partner, tra cui l’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Il bando, emanato dal Dipartimento di Scienze Politiche sulla base di un decreto direttoriale del 12 maggio 2026, offre l’opportunità di partecipare al programma intitolato “Innovating with Purpose: Entrepreneurship for Local Communities”. Si tratta di un percorso formativo internazionale che mira a sviluppare competenze legate all’innovazione e all’imprenditorialità con particolare attenzione all’impatto sulle comunità locali, sottolineando così una visione dell’università sempre più orientata al territorio e alla cosiddetta “terza missione”.
Il programma coinvolge diverse istituzioni europee: oltre all’Università ospitante di Celje in Slovenia, partecipano università provenienti da Romania, Portogallo, Polonia e Italia. Questa dimensione multilaterale evidenzia come il progetto Erasmus+ non sia soltanto uno strumento di mobilità, ma anche un laboratorio di cooperazione internazionale in cui si costruiscono reti e si condividono buone pratiche. Il personale tecnico e amministrativo, spesso considerato secondario rispetto alla docenza, viene invece riconosciuto come parte integrante di questo processo di crescita, poiché contribuisce concretamente al funzionamento e all’innovazione delle istituzioni universitarie.
Il bando specifica che potranno partecipare esclusivamente dipendenti universitari appartenenti alle categorie del personale tecnico e amministrativo, selezionati dai rispettivi atenei. Questo elemento mostra come l’accesso al programma sia regolato e competitivo, richiedendo una selezione che tenga conto delle competenze e della motivazione dei candidati. Inoltre, la presenza di un coordinatore locale per l’Università Federico II, individuato nella figura della professoressa Maria Iannario, garantisce un raccordo tra il contesto internazionale e quello locale, facilitando l’organizzazione e la gestione delle attività.

Iniziative come il BIP rappresentano una risposta concreta alle trasformazioni in atto nel sistema universitario europeo. In un’epoca caratterizzata da globalizzazione, digitalizzazione e crescente interconnessione tra saperi, non è più sufficiente possedere competenze tecniche di base: è necessario sviluppare capacità trasversali, apertura culturale e attitudine alla collaborazione internazionale. Programmi come questo rispondono proprio a tali esigenze, offrendo percorsi formativi intensivi e integrati, che combinano attività in presenza e online.
Inoltre, il focus sull’imprenditorialità per le comunità locali suggerisce una visione dell’università come motore di sviluppo sociale ed economico. Non si tratta più soltanto di formare studenti o produrre ricerca, ma di contribuire attivamente al miglioramento dei territori attraverso progetti innovativi e sostenibili. In questo senso, il coinvolgimento del personale tecnico-amministrativo è fondamentale, poiché spesso è proprio questo personale a gestire i processi organizzativi e amministrativi che rendono possibile la realizzazione concreta delle iniziative.
Tuttavia, non si possono ignorare alcune criticità. La partecipazione a programmi internazionali richiede tempo, risorse e un adeguato supporto istituzionale. Senza un reale riconoscimento del valore di queste esperienze all’interno delle carriere del personale tecnico-amministrativo, il rischio è che tali opportunità rimangano limitate a pochi individui, senza produrre un impatto sistemico. È quindi necessario che le università investano in modo più strutturato nella formazione continua e nell’internazionalizzazione di tutto il personale.
La call per il programma Erasmus+ BIP rappresenta un esempio significativo di come le università europee stiano cercando di adattarsi alle nuove esigenze della società contemporanea. Promuovere la partecipazione del personale tecnico-amministrativo a esperienze internazionali significa riconoscerne il ruolo strategico e valorizzarne il contributo. Solo attraverso un approccio inclusivo e integrato sarà possibile costruire un sistema universitario realmente innovativo, aperto e capace di incidere positivamente sul contesto sociale ed economico.
